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Robot & Digitalizzazione: la nuova era della prefabbricazione in calcestruzzo

  • Immagine del redattore: DATAEDIL
    DATAEDIL
  • 15 giu 2025
  • Tempo di lettura: 2 min

Negli impianti europei sta emergendo un’innovazione destinata a rivoluzionare l’industria del calcestruzzo: l’automazione robotica delle armature. A fare da apripista è MESH, una spin‑off dell’ETH di Zurigo, che ha messo a punto un sistema robotico capace di piegare, saldare e assemblare in 3D barre d’acciaio per opere prefabbricate.

La tecnologia ha già dimostrato la sua efficienza nel progetto della seconda canna del tunnel del Gottardo, con la produzione automatizzata di fino a 10.000 gabbie d’armatura. La precisione robotica garantisce ripetibilità e standard qualitativi ben oltre il raggiungibile con operazioni manuali .


Innovazione integrata

Il cuore della svolta è un software che traduce il progetto digitale in comandi per i robot: i bracci meccanici “leggono” i modelli tridimensionali, piegano i tondini e li saldano secondo criteri prestabiliti. Tutto questo avviene nel laboratorio di Birr (Argovia), un’area industriale ripensata come hub multi‑disciplinare dove meccanica, design e logistica si incontrano .


Dai cantieri simbolici a quelli convenzionali

Oltre al Gottardo, il sistema MESH ha preso parte a progetti di grande impatto estetico, come il padiglione Tor Alva di Mulegns e l’installazione “A Robot’s Dream” alla Biennale di Venezia, evidenziando la sua capacità di realizzare forme complesse e scenografiche . Nel contempo, ha iniziato a inserirsi concretamente nella filiera produttiva, contribuendo a ridurre la dipendenza dalla manodopera specializzata e migliorando la sicurezza ergonomica.


Benefici tangibili per prefabbrication e cantieri

Per le imprese di prefabbricazione, l’automazione apporta vantaggi concreti: costi e tempi diminuiti, maggiore coerenza tra elementi prodotti, flessibilità nella forma e pronta consegna "just‑in‑time". Il risultato? Armature su misura, senza rinunciare a efficienza e produttività .

Secondo Ammar Mirjan, cofondatore di MESH, «l’automazione digitale è la chiave per sostenere la diversità progettuale nella trasformazione dell’industria edilizia».


✅ In sintesi

  • Preciso e ripetibile – la produzione automatica elimina le variabili dei processi manuali.

  • Flessibile e scalabile – adatto sia a grandi infrastrutture sia a lavori architettonici particolari.

  • Sicuro e sostenibile – riduce sforzi fisici e rischi per il personale.

  • Efficienza operativa – tempi ottimizzati, processo “just‑in‑time” e ridotti sprechi.




 
 
 

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